Telegram è Whatsapp, ma meglio.
Telegram è un’alternativa alla popolare applicazione Whatsapp, che offre molti vantaggi in termini di praticità e privacy. Provala, non te ne pentirai!
Telegram è un’alternativa alla popolare applicazione Whatsapp, che offre molti vantaggi in termini di praticità e privacy. Provala, non te ne pentirai!
Google archivia molti dati su ognuno di noi. Non sempre è possibile evitarlo, ma puoi fare in modo che ogni tanto perda la memoria, per rispettare meglio la tua privacy.
Prosegue il viaggio alla scoperta delle alternative a Google Chrome: questa volta ti presento Firefox, il browser senza compromessi per la tua privacy!
Qualche anno fa il re indiscusso dei browser, ossia i programmi usati per navigare sul Web, era Internet Explorer. In generale i siti si conformavano ad esso, spesso dimenticandosi dei suoi concorrenti.
Oggi lo scettro di browser più amato è più conteso, ma certamente le preferenze di molti sono rivolte a Google Chrome, il programma creato dal noto motore di ricerca. Con le rinnovate preoccupazioni riguardo alla privacy, però, è utile tornare a esplorare le alternative: anche se seguendo i consigli su adblock, vpn e gli altri accorgimenti che trovi nei precedenti articoli è possibile usare Chrome in tutta sicurezza, rimane comunque gestito da Google, che insieme a Facebook fa parte di un gruppo di aziende il cui core business è la pubblicità, per definizione in conflitto di interessi con la riservatezza dei nostri dati.
In questo e nel prossimo articolo ti presenterò le due alternative più affidabili: Opera e Firefox. Iniziamo dal primo, che ritengo il miglior compromesso tra funzionalità, semplicità e sicurezza.
Spesso garantiamo l’accesso al nostro profilo Facebook a giochi e applicazioni varie. Tienile sempre sotto controllo, per essere sicuro che non ci siano soggetti pericolosi per la tua privacy. Come? È semplice, te lo spiego in questo video!
La protezione definitiva: quando il lucchetto della connessione sicura e gli adblock non bastano a difendere la nostra privacy, una VPN ci aiuta a evitare che chiunque possa spiare la nostra navigazione online.
Ogni volta che visiti un sito, non solo Facebook, un esercito di programmi cerca di sapere tutto su di te. Solo per fini statistici e pubblicitari? Il caso di Cambridge Analitica insegna che non sempre è così.
Ogni giorno utilizziamo programmi che salvano i nostri dati nel famigerato cloud: da Google Docs alle app che sincronizzano i documenti tra il nostro computer e il cellulare, passando per Dropbox o iCloud.
È davvero sicuro usare questi sistemi, molto comodi, per accedere alle nostre informazioni? Alcuni rispondono di no. Una delle frasi più ripetute dagli appassionati di informatica è: il cloud non esiste, è solo il computer di qualcun altro.
Ed è vero: il cloud non è un’entità virtuale onnipresente che ci osserva e ci accompagna, ma solo una serie di server, computer potenti e connessi a Internet con linee molto veloci, messi a disposizioni dalle società fornitrici dei vari servizi. Naturalmente queste macchine sono protette da sistemi di sicurezza inarrivabili per noi comuni utenti, ma possiamo davvero fidarci?
No, e non solo perché non sempre queste protezioni funzionano (chiedi alle attrici di Hollywood che hanno visto proprie foto private venir diffuse in Rete, se ne sono soddisfatte), ma anche perché spesso sono le stesse società che forniscono il cloud a essere interessate a dare più di un’occhiata ai nostri dati. Certo, per ora per fini del tutto leciti (offrirci pubblicità personalizzate, ad esempio), ma è bene comprendere che perdere il controllo sulle informazioni che diffondiamo nel mondo virtuale è un rischio sempre più inaccettabile.
Magari ora può non sembrarti così importante, soprattutto se salvi soltanto la lista della spesa o qualche foto delle vacanze, ma conoscere come proteggersi è fondamentale.Leggi tutto »Vuoi usare il cloud in sicurezza? Fatti aiutare da Boxcryptor!
Google, Bing e gli altri motori tracciano le tue ricerche e sanno tutto di te. Duckduckgo è un semplice papero e rispetta la tua privacy. Vuoi conoscerlo?